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Thanksgiving, un giorno dedicato alla gratitudine ma non solo

Imparare a dire “Thank you” è una delle prime cose che insegniamo a tutti i nostri studenti al Campus CIMBA. Non solo perché praticare la gratitudine significa rispettare il prossimo, ma anche per le evidenze neuroscientifiche che dimostrano effetti positivi a livello neuronale attraverso reali cambiamenti sinaptici nel nostro cervello.

La gratitudine, infatti, migliora l’adattamento allo stress e la crescita personale, riduce le emozioni negative derivanti dal confronto sociale e favorisce il raggiungimento degli obiettivi.

Per questo, il Thanksgiving Day rappresenta per noi una ricorrenza speciale che festeggiamo al Campus con i nostri studenti con una tipica cena con tacchino ripieno, menù a base di zucca e grandi tavole imbandite.

Ma il Giorno del Ringraziamento, nella tradizione americana, non è solo l’immagine che tutti abbiamo imparato a conoscere dai film e dalle serie TV. Sappiamo che si svolge in autunno, sappiamo che è una giornata dedicata alla famiglia e agli amici, magari ci ricordiamo parte della sua storia… e poi che altro?

Ecco alcune curiosità su questa giornata speciale e ricordiamoci che non dobbiamo aspettare una festa per farlo … quindi ringraziamo chi abbiamo vicino più spesso che possiamo!

Buon Thanksgiving Day!

Jingle Bells è nata nel Giorno del Ringraziamento

Il Thanksgiving segna ufficialmente l’inizio della holiday season, che culmina con il Natale. Nel 1857 James Pierpoint compose proprio per il Giorno del Ringraziamento un brano per bambini dal titolo One Horse Open Sleigh, che riscosse un grandissimo successo. Fu riproposto poi per il giorno di Natale e nel 1859 il titolo cambiò in Jingle Bells, divenuto famoso in tutto il mondo.

La grazia del presidente al tacchino

Una delle tradizioni più curiose che riguarda questa festività è la cosiddetta “grazia presidenziale”. In sostanza, due tacchini vengono selezionati e il Presidente degli Stati Uniti li grazia. Quest’anno i due fortunati sono stati Chocolate e Chip e verranno mandati in una fattoria fino alla fine dei loro giorni.

La parata dei Grandi Magazzini Macy’s

A New York le parate non si fanno di certo desiderare e la parata del giorno del Ringraziamento di Macy’s è un must dal 1914.  Alla sfilata prendono parte bande musicali, cheerleaders, carri e palloni gonfiabili con l’aspetto di personaggi dei cartoni e dei supereroi. C’è chi si apposta per strada dalle 6 del mattino per trovare un buon posto dal quale ammirare lo spettacolo.

Il football

Altra usanza imperdibile durante il Thanksgiving è quella di guardare alla tv la partita di football americano dopo il pranzo in famiglia. L’usanza affonda le sue radici ai tempi della Grande Depressione, quando la squadra dei Portsmouth Spartans, arrivò a Detroit per scontrarsi proprio nel giorno del Thanksgiving con i campioni in carica, i Chicago Bears. Il match, che vide gli Spartans sconfitti, ebbe un tale successo che si decise di ripeterlo ogni anno.

Fare volontariato

Nello spirito dell’essere riconoscenti e aiutare gli altri, molte comunità in tutti gli USA organizzano delle collette alimentari per i più bisognosi o delle cene collettive per fare in modo che in questa giornata tutti abbiano un pasto e un posto dove mangiare.

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