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Inside Out: le 5 emozioni che ci migliorano la vita

Inside Out, il famoso film d’animazione della Pixar-Disney, ha sbancato i botteghini anche delle sale cinematografiche italiane. Il brillante Peter Docter, già regista e sceneggiatore di Up, Toy Story, Monsters & Co., ha fatto centro ancora una volta.

Il motivo? Inside Out tratta un argomento che ci accomuna tutti: le emozioni e il modo in cui influenzano il comportamento. “Abbiamo voluto fare un film ambientato non dentro il cervello, che è un luogo fisico” – ha rivelato Pete – “ma dentro l’animo“. Si è avvalso, per questo, della collaborazione dello psicologo Dacher Keltner (fondatore del Greater Good Science Center dell’Università di Berkeley in California) e dello psicologo Paul Ekman, autorità mondiale nello studio e riconoscimento delle emozioni e delle espressioni facciali (consulente per la nota serie tv Lie to me).

Il film ci dimostra come sia essenziale per il nostro benessere dare voce a tutte le emozioni che viviamo in quanto esseri umani, non solo a quelle positive. Quando sentiamo tristezza, rabbia o paura non dobbiamo per forza ignorarle o fingere che non esistano, ma valutarle in senso non giudicante.

Cosa significa? Significa essere presenti, consapevoli, essere in contatto con le proprie emozioni e definirle. Renderle amiche, non avversarie. Vuol dire riconoscere il messaggio che le emozioni negative hanno, per poi etichettarle e ridurre la loro intensità ed essere in grado di andare avanti con maggiore chiarezza.

Come in un coro dove ogni singola voce è importante per creare il suono collettivo, è altrettanto importante dare voce a ognuna delle parti dentro di noi.

Riconoscere l’intera gamma di emozioni che sperimentiamo durante la nostra vita, siano esse positive o negative, ci rende capaci di progredire in modo più significativo verso una crescita genuina, sia personalmente che professionalmente.

E che sollievo sapere che non dobbiamo forzarci di essere costantemente felici!

 

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